Costruita da ingegneri cecoslovacchi, questa centrale elettrica iniziò a erogare elettricità nella rete ungherese il 6 dicembre 1951. Nel 1954 vennero aggiunte nuove caldaie, portando la potenza nominale a 120 MW. Fin da subito si verificarono gravi ostacoli, quali la costante necessità di manutenzione e la scarsità di lignite (il tipo di carbone fossile che la alimentava, prodotto dalla miniera vicina). Nonostante ciò, la centrale restò operativa fino al 2001, producendo energia per cinquant'anni.

Tra il 1973 e il 1975 venne aggiunta una sezione con turbina a gas per coprire i picchi di consumo elettrico. Le turbine a gas furono acquistate dall’Unione Sovietica. Con questa aggiunta, la potenza nominale totale salì a 164 MW. Fino agli anni Novanta la centrale proseguì indisturbata, finché i problemi non iniziarono ad inasprirsi.

Nel 1990, a seguito delle pressioni sull'inquinamento atmosferico, vennero installati dei separatori di polveri. Tuttavia la centrale era ormai obsoleta e si tentò una serie di demolizioni e ricostruzioni nel tentativo di stare al passo coi tempi. Nel 1999 venne definitivamente abbattuto uno dei camini e l'azienda elettrica nazionale annunciò che non avrebbe rinnovato il contratto con l'impianto. Nel 2000 cessò di operare la turbina a gas e nel 2001 chiuse definitivamente, lasciando operativo solo l'hub di smistamento dell'energia, ancora collegato alla rete nazionale e rimasto in funzione fino all'estate del 2025.

Molte strutture vennero demolite, come il camino alto 105 metri che venne abbattuto nel 2011 per questioni di sicurezza. Ciononostante, questa centrale pullula di vita e arte, dal momento che è sede dell'INOTA festival e dei numerosi tour guidati dell'associazione Túrajó Veszprém, che ha dato anche a noi la possibilità di entrare e scattare queste foto.

Durante la nostra visita abbiamo avuto l'occasione di girare per le numerose installazioni artistiche poste nelle varie aree ancora integre della centrale, mentre una preparata guida ha spiegato in ungherese la storia dei luoghi che stavamo visitando. Ha comunque dedicato del tempo anche a noi per spiegarci in inglese un sommario delle informazioni necessarie, pertanto non ci siamo affatto sentiti trascurati o spaesati. D'altronde, siamo soliti fare queste visite senza nessuna guida.

In questa centrale furono girate scene di Blade Runner 2049 e Chernobyl Diaries, insieme a numerosi video musicali. Esploratori e artisti da tutto il mondo si sono lasciati ispirare dalla magnificenza di questo luogo, magico e oscuro, triste e vivace, stupendo e terribile. A Budapest ogni luogo abbandonato trova una seconda vita, come i famosi ruin bars o le numerose discoteche, ma a questa centrale è stato donato il ruolo più bello di tutti: quello di musa ispiratrice.

Noi di Urbex Sicilia vi rammentiamo la regola fondamentale dell’Urbex: non lasciare altro che impronte; pertanto vi invitiamo a visualizzare i nostri articoli, informarvi ed essere rispettosi di ogni luogo.








