Ex Colonia Montana Ferrovie dello Stato

Parte di un enorme progetto di 18 colonie climatiche, per quarant’anni ha fatto felici moltissimi bambini.

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Ex Colonia Montana Ferrovie dello Stato

Fondata negli anni Cinquanta dall’Azienda delle Ferrovie dello Stato e affidata all’Opera di previdenza ed assistenza per i ferrovieri dello Stato (OPAFS), rimase attiva fino agli inizi degli anni Novanta, accogliendo con entusiasmo per quarant’anni migliaia di bambini.

Questa colonia, paragonabile a un moderno “campo estivo” (o Grest), è parte delle 18 colonie, tra montane e marine, che sono state messe a disposizione dei figli dei ferrovieri o degli ex ferrovieri con l’unico fine di svagarsi in modo creativo e lontano dalla città per qualche settimana d’estate.

I ragazzi venivano portati alla colonia con un autobus che partiva dalla Stazione Centrale. Soggiornavano per un periodo compreso tra le due settimane e un mese. La vita scorreva serena: i bambini socializzavano, giocavano, stavano a contatto con la natura; il personale era competente e generoso (anche troppo, visto che è documentato un aumento di peso medio da 1 a 3 chili per turno!) e ogni anno c’era sempre molto entusiasmo nel partecipare.

Tra le tante caratteristiche che rendevano questa colonia un luogo unico per i ragazzi che vi partecipavano, c’erano il contatto con una folta vegetazione misteriosa e affascinante, l'entusiasmante libertà di cui godevano, l’occasione di fare amicizia con coetanei e la possibilità di partecipare a laboratori creativi con lieve ma incoraggiata competitività.

Non è affatto documentata la motivazione che ha portato all’abbandono di questo enorme immobile. Possiamo soltanto presupporre che si sia trattato, così come nella maggior parte dei casi, di una mancanza di fondi.

È stata un'esplorazione rilassata, circondati dalla natura e dalla lontana presenza di famiglie accampate a grigliare e divertirsi. L’atmosfera immobile e paradisiaca ha portato qualcuno a utilizzare il luogo come campo per fare “softair”, disperdendo pallini bianchi dove sono avvenuti degli “scontri a fuoco”.

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